Tra “Secessione!” e “Molla la camicia verde!”: l’addio contestato a Bossi, tra nostalgia padana e resa dei conti

22 Marzo 2026 Pontida Bg Italia foto Tiziano Manzoni Lapresse
Pontida ha chiuso ieri un capitolo con il feretro di Umberto Bossi portato a spalla sotto un cielo plumbeo, tra cornamuse, fumogeni verdi e migliaia di camicie storiche. Il fondatore della Lega, morto il 19 marzo a 84 anni, ha avuto l’addio “del popolo leghista” che la famiglia Manuela, Renzo, Roberto Libertà ed Eridano Sirio – aveva chiesto: niente protocollo rigido, posti non assegnati (salvo familiari e alte cariche), bara semplice e un pratone che è tornato, per un giorno, il cuore della vecchia Padania.

22 Marzo 2026 Pontida Bg Italia foto Tiziano Manzoni Lapresse
Ma è stato anche il giorno delle tensioni irrisolte.All’arrivo del feretro all’abbazia di San Giacomo, applausi lunghissimi. Dentro, l’omelia sobria dell’abate Giordano Rota. Fuori, però, la folla ha scandito i vecchi slogan: «Secessione! Secessione!», «Padania libera», e alla fine – mentre il feretro usciva – un boato corale: «Abbiamo un sogno nel cuore… bruciare il tricolore!».
Momenti che hanno fatto sobbalzare anche i più navigati.

22 Marzo 2026 Pontida Bg Italia foto Tiziano Manzoni Lapresse
Le contestazioni più dure sono arrivate per le personalità politiche. Matteo Salvini, in camicia verde sotto l’abito scuro nel tentativo evidente di recuperare il feeling con la base, è stato accolto da urla rabbiose: «Molla la camicia verde!», «Vergogna!», «Traditore!», «Bacio di Giuda» Militanti del Partito Popolare per il Nord (la formazione dei leghisti della prima ora, vicini a Roberto Castelli) non gli hanno perdonato la svolta nazionale del partito, l’alleanza stabile con Fratelli d’Italia e la Lega che – a loro dire – «ha solo il nome di Bossi». Alcuni hanno scandito il nome del Senatùr per coprire i fischi. Salvini ha mantenuto il sorriso teso, ma la ferita era visibile.

22 Marzo 2026 Pontida Bg Italia foto Tiziano Manzoni Lapresse
Ancora più ostile l’accoglienza per Mario Monti e Daniela Santanchè. All’ex premier tecnico, senatore a vita, sono partiti cori di «Venduto!», «Vergognati!», «Vai via!». Per la ministra del Turismo, fischi e grida di «Vergogna!» da più punti della piazza. Entrambi sono stati percepiti come simboli di un’Italia “centralista” o “romana” che Bossi ha combattuto per decenni.

22 Marzo 2026 Pontida Bg Italia foto Tiziano Manzoni Lapresse
La presenza di figure come Ignazio La Russa, Lorenzo Fontana, Antonio Tajani e persino Marcello Dell’Utri o Fedele

22 Marzo 2026 Pontida Bg Italia foto Tiziano Manzoni Lapresse

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22 Marzo 2026 Pontida Bg Italia foto Tiziano Manzoni Lapresse
Pontida non dimentica.
E ieri lo ha urlato forte.

