All’ospedale Papa Giovanni XXIII, nella UOC Otorinolaringoiatria diretta dal professor Giovanni Danesi, il dottor Georgios Giourgos segue con successo i casi più complessi grazie alle terapie biologiche di precisione. Respirare di nuovo dal naso e dormire serenamente: per tanti bergamaschi è diventata una realtà concreta.
La poliposi nasale grave è una patologia infiammatoria cronica che rende la vita quotidiana decisamente complicata e piena di ostacoli.
Chi ne soffre convive con un naso perennemente ostruito, difficoltà respiratorie continue, riduzione o perdita dell’olfatto e del gusto, mal di testa ricorrenti e una sensazione costante di pressione al viso.
Questi sintomi non si limitano al fastidio fisico: incidono pesantemente sul riposo notturno, sulla concentrazione durante il giorno, sulle prestazioni lavorative e sul benessere emotivo generale.
Molte persone si sentono sempre stanche, irritabili, con cali di energia che rendono faticose anche le attività più semplici, portando a un impatto negativo sulla qualità della vita complessiva, a volte con ripercussioni psicologiche significative.Per migliaia di bergamaschi questa è stata a lungo la realtà.
Oggi, però, per centinaia di loro le cose stanno cambiando in modo tangibile grazie alle nuove opzioni terapeutiche.
All’ospedale Papa Giovanni XXIII, la UOC Otorinolaringoiatria e microchirurgia della base cranica – diretta dal professor Giovanni Danesi, riconosciuto a livello internazionale come punto di riferimento per la chirurgia nasosinusale e della base cranica – resta un’eccellenza consolidata nel Nord Italia e oltre.
Nel reparto, il dottor Georgios Giourgos, stretto collaboratore del professor Danesi, segue un numero sempre maggiore di pazienti con poliposi nasale grave trattati con le terapie biologiche di precisione.Il dottor Giourgos è membro della Società Europea di Rinologia, della Società Greca di Rinologia e della Società Italiana di Otorinolaringoiatria, oltre a svolgere il ruolo di revisore scientifico per diverse riviste internazionali del settore. Si dedica in particolare alle patologie nasali e sinusali complesse, alla rinosinusite cronica con polipi e alle terapie mediche avanzate integrate con l’approccio chirurgico.Queste terapie biologiche di precisione agiscono in modo mirato, bloccando direttamente i meccanismi infiammatori responsabili della crescita dei polipi, a differenza dei cortisonici tradizionali che offrono un effetto antinfiammatorio più generico.I risultati emergono con regolarità: pazienti che tornano a respirare liberamente dal naso, a riposare meglio di notte e a sentirsi più energici al risveglio.
«Il cambiamento più grande che ci riferiscono – spiega il dottor Giourgos – è proprio questo: smettono di sentirsi malati 24 ore su 24. Tornano a lavorare con la testa lucida, a guidare senza quell’ansia costante, a fare sport o semplicemente a stare con i figli senza essere esausti dopo mezz’ora».
E c’è chi, quasi sorpreso, aggiunge: «Dottore, ho ricominciato a sentire il profumo del caffè… dopo anni».Il reparto del Papa Giovanni XXIII si distingue tra i centri italiani per l’approccio integrato e strutturato, combinando elevata expertise chirurgica con le terapie mediche più innovative, grazie alla collaborazione tra otorinolaringoiatri, allergologi e pneumologi.
«Non stiamo parlando di miracoli – tiene a precisare Giourgos –. Non è una cura che funziona uguale per tutti. Ma per chi ha la forma più aggressiva e recidivante, per chi aveva già provato spray, lavaggi, cortisone orale e interventi ripetuti senza risolvere davvero, queste terapie stanno rappresentando una svolta importante. Lo vediamo settimana dopo settimana».Quella che fino a pochi anni fa era una condizione cronica da gestire con soluzioni parziali e spesso frustranti, oggi può essere affrontata in modo molto più efficace e mirato.
Per questo è importante diffondere la consapevolezza: parlarne con il medico di famiglia, con lo specialista di fiducia o contattando direttamente chi segue quotidianamente questi casi.Non serve più rassegnarsi al pensiero che «tanto è così e non c’è rimedio».
Oggi, per centinaia di persone della città e della provincia di Bergamo, c’è un percorso reale e accessibile.
E parte proprio da qui: dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII, dove le terapie all’avanguardia stanno restituendo respiro, energia e una qualità di vita migliore a tanti pazienti.
Chi ne soffre convive con un naso perennemente ostruito, difficoltà respiratorie continue, riduzione o perdita dell’olfatto e del gusto, mal di testa ricorrenti e una sensazione costante di pressione al viso.
Questi sintomi non si limitano al fastidio fisico: incidono pesantemente sul riposo notturno, sulla concentrazione durante il giorno, sulle prestazioni lavorative e sul benessere emotivo generale.
Molte persone si sentono sempre stanche, irritabili, con cali di energia che rendono faticose anche le attività più semplici, portando a un impatto negativo sulla qualità della vita complessiva, a volte con ripercussioni psicologiche significative.Per migliaia di bergamaschi questa è stata a lungo la realtà.
Oggi, però, per centinaia di loro le cose stanno cambiando in modo tangibile grazie alle nuove opzioni terapeutiche.
All’ospedale Papa Giovanni XXIII, la UOC Otorinolaringoiatria e microchirurgia della base cranica – diretta dal professor Giovanni Danesi, riconosciuto a livello internazionale come punto di riferimento per la chirurgia nasosinusale e della base cranica – resta un’eccellenza consolidata nel Nord Italia e oltre.
Nel reparto, il dottor Georgios Giourgos, stretto collaboratore del professor Danesi, segue un numero sempre maggiore di pazienti con poliposi nasale grave trattati con le terapie biologiche di precisione.Il dottor Giourgos è membro della Società Europea di Rinologia, della Società Greca di Rinologia e della Società Italiana di Otorinolaringoiatria, oltre a svolgere il ruolo di revisore scientifico per diverse riviste internazionali del settore. Si dedica in particolare alle patologie nasali e sinusali complesse, alla rinosinusite cronica con polipi e alle terapie mediche avanzate integrate con l’approccio chirurgico.Queste terapie biologiche di precisione agiscono in modo mirato, bloccando direttamente i meccanismi infiammatori responsabili della crescita dei polipi, a differenza dei cortisonici tradizionali che offrono un effetto antinfiammatorio più generico.I risultati emergono con regolarità: pazienti che tornano a respirare liberamente dal naso, a riposare meglio di notte e a sentirsi più energici al risveglio.
«Il cambiamento più grande che ci riferiscono – spiega il dottor Giourgos – è proprio questo: smettono di sentirsi malati 24 ore su 24. Tornano a lavorare con la testa lucida, a guidare senza quell’ansia costante, a fare sport o semplicemente a stare con i figli senza essere esausti dopo mezz’ora».
E c’è chi, quasi sorpreso, aggiunge: «Dottore, ho ricominciato a sentire il profumo del caffè… dopo anni».Il reparto del Papa Giovanni XXIII si distingue tra i centri italiani per l’approccio integrato e strutturato, combinando elevata expertise chirurgica con le terapie mediche più innovative, grazie alla collaborazione tra otorinolaringoiatri, allergologi e pneumologi.
«Non stiamo parlando di miracoli – tiene a precisare Giourgos –. Non è una cura che funziona uguale per tutti. Ma per chi ha la forma più aggressiva e recidivante, per chi aveva già provato spray, lavaggi, cortisone orale e interventi ripetuti senza risolvere davvero, queste terapie stanno rappresentando una svolta importante. Lo vediamo settimana dopo settimana».Quella che fino a pochi anni fa era una condizione cronica da gestire con soluzioni parziali e spesso frustranti, oggi può essere affrontata in modo molto più efficace e mirato.
Per questo è importante diffondere la consapevolezza: parlarne con il medico di famiglia, con lo specialista di fiducia o contattando direttamente chi segue quotidianamente questi casi.Non serve più rassegnarsi al pensiero che «tanto è così e non c’è rimedio».
Oggi, per centinaia di persone della città e della provincia di Bergamo, c’è un percorso reale e accessibile.
E parte proprio da qui: dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII, dove le terapie all’avanguardia stanno restituendo respiro, energia e una qualità di vita migliore a tanti pazienti.

